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Me
there's nothing wrong with me, this is how i'm supposed to be in a land of make believe that don't believe in me.
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La musica, la vita, gli amici (veri), i film, l'estate, i libri, l'alba, il sole, la libertà, il rispetto reciproco, le persone dalla mentalità aperta, il nero e l'arancione, gli animali, il natale, i regali, le dimostrazioni d'affetto, le comitive d'amici, i centri commerciali, lo zucchero filato, le feste, le stelle, il silenzio, la serenità, il volersi bene...
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La superficialità, la falsità, l'ipocrisia, chi si crede migliore degli altri, chi maltratta i più deboli, chi abbandona gli animali, la sofferenza, la tristezza, la malinconia, la solitudine, la paura, le persone insistenti, il razzismo, l'invasione della libertà altrui, gli amici che ti voltano le spalle, i colpi bassi, le lacrime, l'indifferenza...
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lunedì, 25 dicembre 2006 ♥ 03:51
[ comedy & tragedy ]
La notte di questo Natale 2006 è diversissima dalle ultime, tanto, troppo diversa. E poi quest'anno il Natale non lo sento nemmeno, quindi non ci sarà il solito post natalizio per quanto il mio template sia vomitosamente sbrilluccicoso. Per quanto veda ininterrottamente le lucine degli addobbi di casa mia brillare e ricordarmi senza pietà che oggi è il 25 Dicembre e che dovrei sentirmici almeno un po'. E invece tutto ciò che riesco a pensare è a quanto mi piaccia sentirmi parte della mia vita, a quanto queste vacanze dalla scuola non ci volessero perché non ero pronta, a quanto sono felice e ancora a quanto dovrei esserlo, mi chiedo se sto facendo le scelte giuste, se mi sto attaccando troppo a determinate persone mettendone inevitabilmente da parte altre, se sto rischiando di andare a sbattere contro un'altra delle tante, troppe delusioni, se farei meglio ad allontanarmi come ho fatto spesso in altre occasioni, se invece farei meglio a smetterla di farmi troppe paranoie e vivere quello che ho con serenità.
Anche se purtroppo come ho detto all'inizio del post io non sento molto presente questo Natale 2006, voglio lo stesso fare i miei auguri a quelle persone che credono nel Natale e che ricavano da esso serenità e voglia di fare, perché di entrambe le cose non se ne ha mai abbastanza. Spero che arriverà un post migliore per Capodanno, per adesso rinnovo i miei auguri e chiudo.
Tanti auguri di buon Natale a tutti i miei amici e a chiunque si trovi a passare di qua.
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HitAM
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martedì, 19 dicembre 2006 ♥ 17:47
[ comedy & tragedy ]
Mi piacerebbe scrivere un post simile a quelli che facevo nel 2005 o nel 2004, mi piacerebbe avere ancora qualcosa di cui parlare. E invece mi limito a rileggere tutti i giorni quei post e renderli la mia ossessione, un continuo rimescolio dentro lo stomaco, renderli un insieme di sensazioni troppo lontane e sapere di non poter fare nulla per riportarle in vita. E la sensazione più odiosa è rileggere quelli che mi sembravano grandi problemi e non capire se con il tempo ho dimenticato la sofferenza o se soffrivo senza motivo, non capire se erano davvero dei buoni motivi o se erano solo parole al vento o se era solo che crescendo si cambia ed è normale. Poi rileggendo quel maledetto blog vecchio non posso evitare di ripensare, dato che c'è scritto da ogni parte per chi come me sa "leggermi" (e ce ne vuole di intuizione), a quella storia che ora credo stupida, che ora vorrei non aver mai dovuto vivere, perché sembra esagerato ma mi ha tolto non solo quel periodo di vita in cui era presente, ma anche qualcosa come un anno dopo, anche se non in superficie forse. La cosa buffa è che magari se mi accadesse adesso non ci soffrirei come ho fatto in passato, non credo che "innamorarsi di una ragazza" o almeno credere di esserlo come mi è successo potrebbe sconvolgermi più di tanto adesso che sono cambiate molte cose, adesso che forse avrei un po' più di forza per reagire come dovrei, senza rimanere impotente di fronte a tutto come ho fatto in quei giorni. Se ci penso adesso, "col senno di poi" come direbbe qualcuno, è stata tutta una delle solite esagerazioni di quell'età (che non è molto differente da quella presente), una di quelle fissazioni che ti prendono senza motivo e non riesci a togliertele di dosso se hai chi ti dà corda e non passate un giorno senza vedervi. Sembrerà stupido da parte mia che dopo tutto questo tempo io stia ancora a pensare a questo fatto, che adesso è superato, morto e sepolto, anche se forse il fatto che ne stia parlando lascia intuire che qualcosa dentro me l'ha lasciato, ma in senso forse non positivo ma neanche negativo. Quanto mi sembra stupido parlarne adesso come se nulla fosse, se l'avessi fatto in quel periodo probabilmente sarei morta di qualcosa come paura - vergogna - ansia e non so che altro, tutte sensazioni che alimentavano ancora di più il mio soffrire, e infatti forse sorprenderà molte persone questo post... Non che io non l'abbia detto a nessuno, anzi, diciamo che dopo la prima persona che se ne è accorta sono andata un po' a ruota libera a raccontare tutto a tutti, e devo ammettere che lo faccio anche adesso con persone che conosco da poco ma che credo possano avere in un futuro un ruolo più importante, non conosco esattamente il motivo ma lo faccio spesso, forse una specie di... No, non so cosa sia. Comunque, io non sono triste per questa storia e non credo che lo sarò più ormai, perché è stato qualcosa che evidentemente doveva succedere, e bene o male ne sono uscita in fretta, ripeto però che se mi fosse successo adesso non l'avrei presa così male, probabilmente lo dico solo perché è già successo, infatti. Va bhe, in fin dei conti non è stato niente di eclatante, ero troppo diversa per riuscire a non soffrirne o riuscire ad USCIRNE senza neanche entrarci, come "probabilmente avrei dovuto fare", lo so. Le illusioni però servono, servono e servono, non condannerei mai nessuno per essersi illuso, e tanto meno lo farei o lo faccio con me stessa.
Penso spesso che mi piacerebbe essere davvero soddisfatta di quello che sono e di come vivo, mi piacerebbe fermarmi a riflettere e pensare che non è andato tutto perduto, che sto vivendo qualcosa di bello, mi piacerebbe cacciare via le sensazioni di delusione profonda e rimarginare ogni ferita senza possibilmente dover portare la cicatrice, mi piacerebbe che qualche cosa cambiasse nella mia vita, che qualche distanza scomparisse, che qualche volta mi ricordassi di essere meno polemica o scontrosa, meno permalosa, meno quello che sono e più quello che dovrei essere e che ero, più dolce e più serena, e questo dipende da me. Ho attorno a me tante persone che mi vogliono bene, anche quando io mi sento messa da parte e pretenderei di più da loro e non mi accorgo che sono appunto io il problema, e che dovrei rimboccarmi le maniche e cominciare a fare davvero qualcosa per gli altri, dimostrare di essere davvero la bella persona che moltissime fra le persone che conosco pensano che io sia.
Sicuramente per riuscire in questo, avrò bisogno di tutte le persone che mi vogliono bene, e non solo di qualcosa da parte loro, ma anche di dar loro qualcosa di mio, da parte mia, qualcosa che tante persone che amo si meritano e non ricevono quasi mai da me.
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HitAM
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giovedì, 14 dicembre 2006 ♥ 15:58
[ tragedy ]
Sì, questa canzone mi è sempre piaciuta, e l'ho ascoltata tanto negli ultimi due mesi. Però da stamattina ha assunto per me davvero un significato. Il vento che ci vuol cambiare può essere rappresentato anche da una particolare situazione, o una persona... E io credo di trovarmi negli ultimi tre giorni fin troppo fra queste righe, non come il vento ma come "l'autore". E me ne sono accorta stamattina, ascoltandola mentre andavo a scuola. E' così bella... però forse sono solo io che vedo le cose in questo modo? Mi sa che questa canzone mi sarà utile per esprimermi e parlarne, prossimamente. Il testo intanto può farlo per me perfettamente, in questo post.
(prometto che dal prossimo post in poi la smetto con le canzoni!)
Che vento che tira
taglia il respiro, spinge un po' in la
forse ci vuol cambiare...
mi sa che non ce la farà
mi riesci a sentire
in questo rumore?
vieni un po' qua
fammi sentire il mare
al centro di questa città
tu sai che ciò che so
sai la vita che ho
riparati un po'
forse ti piove dentro
usa la casa che ho
fino a che
tutte le strade portano a te
lascia che piova pure
prendiamo il sole che c'è
fino a che
tutte le strade portano a te
non ci si può sbagliare
prendiamo il tempo che c'è
il mondo non gira
o almeno non come
volevi tu
come ci avevan detto
quando era buona un idea
tu che sei ciò che sei
che non cambierai mai
promettimi che ci sarà sempre un posto
che tieni caldo per me
fino a che
tutte le strade portano a te
lascia che piova pure
prendiamo il sole che c'è
fino a che
tutte le strade portano a te
non ci si può sbagliare
prendiamo il tempo che c'è
Luciano Ligabue - Tutte le strade portano a te
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HitAM
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mercoledì, 06 dicembre 2006 ♥ 12:43
[ comedy & tragedy ]

27.11.2006 / 29.11.2006 / 30.11.2006
Sì, ci sono. Ho cambiato -di poco- nome al blog, ma ci sono.
[ ... ] Quando indietro non si torna, quando l’hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te.
Quando farsi una ragione vorrà dire vivere,
te l’han detto tutti quanti che per loro è facile.
Quando batte un po’ di sole dove ci contavi un po’
E la vita è un po’ più forte del tuo dirle ancora no
[ ... ]
Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà,
quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà.
Quando questa merda intorno, sempre merda resterà
riconoscerai l’odore perché questa è la realtà.
Quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or’è,
che la vita è sempre forte molto più che facile.
Quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà...
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
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HitAM
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