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Me

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there's nothing wrong with me, this is how i'm supposed to be in a land of make believe that don't believe in me.

Love

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La musica, la vita, gli amici (veri), i film, l'estate, i libri, l'alba, il sole, la libertà, il rispetto reciproco, le persone dalla mentalità aperta, il nero e l'arancione, gli animali, il natale, i regali, le dimostrazioni d'affetto, le comitive d'amici, i centri commerciali, lo zucchero filato, le feste, le stelle, il silenzio, la serenità, il volersi bene...

Hate

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La superficialità, la falsità, l'ipocrisia, chi si crede migliore degli
altri, chi maltratta i più deboli, chi abbandona gli animali, la sofferenza,
la tristezza, la malinconia, la solitudine, la paura, le persone insistenti,
il razzismo, l'invasione della libertà altrui, gli amici che ti voltano le
spalle, i colpi bassi, le lacrime, l'indifferenza...

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sabato, 31 marzo 2007 ♥ 16:40


[ comedy & tragedy ]


stai bene come stai
e forse mi allontanerò
stai bene sola... con te
stai bene come stai
e bene mi allontanerò
stai bene sola... con te

Vero è che io resterò qui
sarò fragile
prenderò a calci i miei dolci respiri
farò violenza ai miei tentativi
anche se mi sono messo spesso ad affogarli

senza rimorsi è impossibile stare 
ché il sangue scorre e forse vuol cambiare

Le mani - "Stai bene come stai"


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Vomitato da HitAM

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domenica, 25 marzo 2007 ♥ 18:02

[ tragedy ]

"Scattered" - Green Day

I've got some scattered pictures lying on my bedroom floor
Reminds me of the times we shared
Makes me wish that you were here
Now it seems I've forgotten my purpose in this life
All the songs have been erased
Guess I've learned from my mistakes

E' esattamente questo quello che c'è adesso: il tempo che abbiamo condiviso, le foto sparse come i ricordi, le canzoni che sono state cancellate a forza e che adesso inizio a riascoltare di nuovo, l'avere dimenticato quale sia il motivo per il quale sto vivendo, la convinzione però di aver imparato dai miei errori.

Open the past and present
Now and we are there
Story to tell and I am listening

Open the past and present
And the future too
It's all I've got and I'm giving it up to you

Ed è questa invece la novità: adesso il passato e il presente sono di nuovo argomento di discussione, c'era molto da dire e abbiamo ascoltato, ho avuto il coraggio di parlare e ho accennato anche ad un futuro che non ho la forza di prevedere, ed era questo tutto quel che ho e finalmente te lo sto dando.

Loose ends tied in knots
Leaving a lump down in my throat
Gagging on a souvenir
Lodged to fill another year
Drag it on and on until my skin is ripped to shreds
Leaving myself open wide
Living out a sacrifice

Cose mai davvero dette, ancora da finire e senza soluzione, che ora prendono vita e lasciano quell'amaro in bocca perché prima non si sapeva e ora è troppo tardi o forse era troppo presto prima. E mi sento completamente svuotata, non totalmente in senso negativo però. Un po' liberata, un po' svuotata. Spero non passino altri due anni prima che mi abitui a questa nuova sensazione.

If you got no one
and I've got no place to go,
 would it be alright?

Could it be alright?

E infine sono queste le domande che mi hai messo in testa e che mi spaventano, le domande alle quali non sono sicura di voler rispondere...  Le domande che forse non erano necessarie ma che hai aggiunto all'argomento, come a sottolineare quanto sia colpa mia che sia successo tutto ciò e come a sottolineare che non ho mai espresso abbastanza le mie convinzioni e ora mi hai messo le spalle al muro ma è tardi. E mi chiedo se sia davvero indispensabile rispondere... Non sempre lo è.


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Vomitato da HitAM

tragedy | I vostri commenti

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mercoledì, 21 marzo 2007 ♥ 00:39

[ comedy ]

Non è facile vivere quando tutti si aspettano da te che tu sia quello che non soffre mai, che non si fa problemi anche se la tua vita è terribilmente vuota e se ne sono accorti tutti, non è facile recitare ogni giorno la parte di quello consapevole che in fondo abbiano tutti ragione, la parte di chi non ha mai bisogno di essere consolato, di chi non ha mai voglia che gli altri gli dimostrino il loro affetto, che gli altri lo abbraccino e non ridano perché non pensano che tu parli seriamente quando gli dici che li vuoi bene e invece tu senti che è l'unica ragione per la quale sei al mondo.

Per quanto possa essere triste, trovo che il testo di questa canzone sia estremamente dolce e ascoltarla mi fa pensare a tante cose, a quanto possa essere migliore un mondo in cui tutti hanno lo stesso valore di tutti e nessuno viene lasciato solo dentro la propria corazza, dove gli amici sono amici anche per quelli che non sembrano capaci di essere dolci. Per capire bene il testo, che sto per copiare, bisogno sapere il titolo di questa canzone: "SUPERMAN".

I can’t stand to fly
I’m not that naive
I’m just down to find
The better part of me


La parte migliore di me è quella che sorride e che non si fa abbattere dai pensieri negativi, dagli incontri sbagliati, che non si fa scoraggiare dalle paure e che per essere felice non ha bisogno di grandi cose, ma solo di amici veri e divertimenti frivoli e giornate estive assolate e risate e "ti voglio bene" e "va bene così", che non ha bisogno di troppe cose, solo del necessario e poi si accontenta.

I’m more than a bird…I’m more than a plane
i'm more than some pretty face beside a train
It’s not easy to be me.

Non è facile essere me, non è cioè facile rimanere legati ai ricordi senza cercare mai mai mai di reagire, non è facile pensare di essere stati bene e poi ritrovarsi a fine giornata di nuovo a pensare a cose astratte, lontane, passate, senza godere delle presenti, senza accorgersi che c'è qualcosa adesso che ha bisogno di attenzione. Non è facile vivere se si ricade sempre nello stesso errore di dimenticarsi che quello che si vive oggi non si vivrà mai più. Non è facile vivere quando tutti, ancora e ancora, pensano che tu non abbia in fondo bisogno di nulla.

I wish that I could cry
Fall upon my knees
Find no way to lie
About a home I’ll never see


Sarebbe bello lasciarsi semplicemente andare alle lacrime o alle urla, riversando tutto quello che si contiene che prima o dopo diventa troppo e non ci sta più, smettere di mentire a se stessi e agli altri e lasciar perdere le cose inutili e superficiali, sarebbe bello non stare sempre a chiedersi il perché e il percome facendosi così sfuggire via i momenti,che si cerca poi di rivivere nei ricordi che più che ricordi sono poi semplici fantasticherie, perché non vissuti adeguatamente. Perché non c'è nessun comportamento da film attorno a te, nessuno che capisca che l'affetto va coltivato e che la dimostrazione dello stesso sia un lavoro che di solito non si fa mai in solitudine.

It may sound absurd…but don’t be naive
Even heroes have the right to bleed
I may be disturbed…but won’t you concede
Even heroes have the right to dream
It’s not easy to be me.

Non c'è sempre bisogno di essere seri e preoccupati, di mostrare sempre e solo le sofferenze e pensare sempre che ormai il tempo in cui tutto si sarebbe potuto aggiustare è passato, non sta scritto da nessuna parte che le cose non possano mai cambiare, abbiamo tutti diritto a vivere con leggerezza almeno una buona metà della nostra vita, noi fortunati che possiamo permettercelo perché non soffriamo la fame e non siamo prigionieri e disponiamo interamente dei nostri giorni. Non c'è bisogno di tutto ciò... in un mondo dove gli altri ti trattano con sensibilità, rispetto e un po' di delicatezza...


I can’t stand to fly
I’m not that naive
Men weren’t meant to ride
With clouds between their knees


Invece di sognare sempre di volare e rattristarsi perché non è possibile, bisognerebbe provare ad aprire quelle stramaledette ali. Perchè le abbiamo tutti e non ce ne accorgiamo... Oppure ce ne accorgiamo ma lasciamo che gli altri con i loro comportamenti ingiusti e che feriscono ce le chiudano.

I’m only a man in a silly red sheet
Digging for kryptonite on this one way street
Only a man in a funny red sheet
Looking for special things inside of me
inside of me


I’m only a man in a funny red sheet
I’m only a man looking for a dream


I’m only a man in a funny red sheet

It’s not easy ..
It’s not easy to be me...

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Vomitato da HitAM

comedy | I vostri commenti (1)

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domenica, 18 marzo 2007 ♥ 00:09

[ comedy & tragedy ]

Momenti come quello che sto per raccontare mi capitano davvero poche volte, e undici volte su dieci sono solo io a dar loro importanza, a pensare e ripensare a quelle parole per tutto il resto della giornata. Non era previsto, non poteva essere previsto, è successo e basta. Quattro amici che sulla strada di ritorno parlano spensieratamente degli anni passati sempre insieme o quasi, delle strade diverse che abbiamo scelto e del fatto che prima o poi avremmo dovuto riunirci. E quando si parla del passato non sono mai l'unica a pensare di essere cambiata totalmente, di essere diventata una persona completamente diversa da quella che ero fino a due anni fa o forse un poco prima. L'unico motivo per il quale mi fa male pensarci è che non lo dico mai a voce che è stato quel periodo che ha visto la mia totale trasformazione. E' normale cambiare, sì, ma io sono cambiata in peggio e in modo troppo evidente. Quei quattro amici scivolano in un attimo di distrazione su quell'argomento. Sento che quei sei occhi stanno per puntarsi tutti su di me quando uno di noi dice: "Per quanto riguarda lei (io), è stata una persona che l'ha fatta cambiare...". Io innocentemente chiedo "Chi?", anche se dentro di me so già la risposta, ma non ho bisogno di trasformarla in parole perché ci pensa già qualche altro. Poi ancora si dice che prima ero divertente e divertita, spensierata e felice, vivevo la vita, ero qualcuno. E ancora si dice che c'è stato un periodo in cui per farmi uscire di casa dovevano venire a pregarmi. Non riesco a rispondere, so che hanno ragione. L'unica cosa che dico è: "Allora non sono solo io a pensare che sia colpa di quel periodo".
Sono cambiata dentro e fuori, soprattutto fuori, soprattutto dentro.
Ho cambiato abitudini, amici, sorriso, musica, pensieri, carattere, tutto. E in quel momento non ho sentito come se me lo stessero rinfacciando, anzi mi sono sentita bene nella tristezza perché ogni tanto dire le cose senza far finta di lasciarle da parte mi fa bene.
E poi basta, quel momento è durato già troppo. Ogni maledetta volta si ricade su quest'argomento. Mi dispiace, è sempre lo stesso... Finito già da fin troppo tempo, ma evidentemente ci sono in noi amici "superstiti" e in me delle ferite ancora da rimarginare e momenti che non credo dimenticheremo mai. Io che tradisco tutto e tutti e non voglio avere contatti con loro. Io che poi cado e non riesco ad alzarmi neanche con il loro aiuto. E poi inevitabilmente io che mi isolo e io che ricomincio a lottare e che ricomincio a vivere, anche se ero rimasta un po' indietro...
Ma oggi a distanza di mesi (anni) sento che manca ancora qualcosa, e non riesco a capire cosa. Cosa c'è che devo ancora fare per mettere fine a questa tortura? Qualcosa che non ho detto, che non ho fatto, qualcosa che devo ancora capire cosa. Ogni tanto vorrei avere il coraggio di tornare ad essere come prima, anche nelle piccole cose in superficie. E ogni tanto ci riesco anche, per qualche secondo. Però mi rendo conto quasi subito che sono
diversa dentro e che non serve far finta di niente. Che noia, è difficile questa situazione. Riusciremo (e riuscirò) mai a dimenticarci di tutto e a metterci una pietra sopra?

In a perfect world her face would not exist
In a perfect world a broken heart is fixed
In a perfect world I'd see no therapist
In a perfect world this wouldn't make me sick

Control-Alt-Deleted
Reset my memory


She pulls the trigger until the gun goes click!
She pulls the trigger until the gun goes...


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Vomitato da HitAM

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sabato, 17 marzo 2007 ♥ 00:30

[ Comedy ]

Sì, avete letto bene: c'è scritto COMEDY. Stavo aspettando di poterlo scrivere, per postare. Oggi non è stata una giornata tanto positiva, anzi piuttosto vuota come le precedenti, però non sono triste. Anzi, mi sento bene e non ho voglia, stranamente, di lamentarmi. Ho voglia di essere lasciata un po' in pace da tutti i problemi, le idiozie, le ipocrisie, le seghe mentali. Io sto bene e non ho bisogno di stare sempre a cercare il pelo nell'uovo. Partendo da questo sano principio, tutto il resto mi sembra facile e già quasi fatto. Non mi preoccupo più del tempo che scorre, delle cose che avrei dovuto ma non ho fatto, delle mancanze e delle preoccupazioni adesso inutili che farebbero bene ad appartenere ad una trentenne e non a me. Forse questa estrema positività durerà poco, come tutto, ma intanto sto bene. Oggi è un altro giorno, e sento che andrà bene. Perché alla fine dipende tutto da me. E perché alla fine il fatto che ti manchi qualcosa non deve diventare il motivo per il quale trascuri tutto il resto. Suona ipocrita? Magari sì, però questo è un post sincero.

Questa è la mia vita
Se ho bisogno te lo dico
Sono io che guido
Io che vado fuori strada
Sempre io che pago
Non è mai successo
Che pagassero per me

Questa è la mia vita
Se entri chiedimi il permesso
Portami una gita
Fammi ridere di gusto
Porta la tua vita
Che vediamo che succede
A mescolarle un po'
E ora che ci sei
Dato che ci sei
Fammi fare un giro
Su chi non sono stato mai
Dato che ci sei
Come io vorrei
Questa è la mia vita
Sono quello che ci pensa
Porta un paio d'ore
Una notte bella densa
Trattamela bene
Che al momento è solo questa

E poi.. vedremo poi
Questa è la mia vita
Certi giorni non si batte
Certi altri meno
E' così che va per tutti
Certi giorni è poca
Certi giorni sembra troppa
E invece non lo è mai

E ora che ci sei
Dato che ci sei
Fammi fare un giro
Su chi non sono stato mai
Dato che ci sei
Come io vorrei
Questa è la mia vita
Tieniteli ti i consigli
Io non l'ho capita
Figurati se tu fai meglio

Porta la tua vita
E vediamo che succede
A mescolarle un po'
E ora che ci sei
Dato che ci sei
Fammi fare un giro
Su chi non sono stato mai
Dato che ci sei
Come io vorrei

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Vomitato da HitAM

comedy | I vostri commenti (4)

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domenica, 04 marzo 2007 ♥ 18:40

[ tragedy ]


Quando
ora più che mai pensi che sia davvero il momento di mettere fine alla sofferenza

ricominci a chiederti (e pensavi di aver smesso) :

come si fa a sparire dalla vita di qualcuno?

perché sarebbe davvero questa l'unica soluzione per me possibile
                                                                                                        portatrice di nuova serenità
                                                                                                        impossibile almeno fino a giugno

                                                                                                       
egoista.

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Vomitato da HitAM

tragedy | I vostri commenti (7)

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venerdì, 02 marzo 2007 ♥ 20:47

[ tragedy ]

La vita è troppo vasta. Io davvero non ce la faccio a viverla in ogni suo aspetto, non riesco a far coincidere tutto, mi sembra tutto troppo... e quando è davvero troppo, mi sembra troppo poco. Non ha senso questo discorso come non ha senso per me aver ripreso a vivere questa vita enorme dopo un po' di isolamento, non ha senso perché io a vivere non ce la faccio proprio, sbaglio sempre tutto anche quando sono convinta di aver fatto bene, non ho mai le parole adatte e non sono mai davvero me stessa. E' come se recitassi tutto il giorno e non è una cosa buona, soprattutto perché questi anni sono i più importanti, quelli che ti formano e quelli che saranno poi la base della tua vita... e mi riferisco alla scuola, alle esperienze, a tutto. E poi non essendo mai se stessi va a finire che ti crei decine e decine di vite, decine e decine di ragazze tutte diverse, ognuna abbinata ad una persona diversa. E poi quando ci sono certi scontri con più persone è una vera e propria catastrofe. Non riesco a reggere tutto questo stress, e poi quel senso di insoddisfazione a fine giornata, quella sensazione di aver vissuto invano le 24 ore precedenti, quella voglia di sparire dalla vita di tutti nuovamente... ma per fortuna la scuola mi obbliga a non allontanarmi, a non chiudermi di nuovo in me stessa. Ma durerà? E se sì, per quanto? Sento di essere nuovamente sull'orlo di una crisi. Maledizione al mio carattere e a me, che ad ogni minimo ostacolo preferisco allontanarmi da tutto, facendo finta che non sia importante. Non la voglio più l'estate, mi spaventa.

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Vomitato da HitAM

tragedy | I vostri commenti (2)

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venerdì, 02 marzo 2007 ♥ 16:33

[ comedy & tragedy ]

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare

Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?

Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Sorprenditi di nuovo, perché

Antonio sa volare.

Simone Cristicchi - "Ti regalerò una rosa"

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Vomitato da HitAM

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