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Me

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there's nothing wrong with me, this is how i'm supposed to be in a land of make believe that don't believe in me.

Love

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La musica, la vita, gli amici (veri), i film, l'estate, i libri, l'alba, il sole, la libertà, il rispetto reciproco, le persone dalla mentalità aperta, il nero e l'arancione, gli animali, il natale, i regali, le dimostrazioni d'affetto, le comitive d'amici, i centri commerciali, lo zucchero filato, le feste, le stelle, il silenzio, la serenità, il volersi bene...

Hate

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La superficialità, la falsità, l'ipocrisia, chi si crede migliore degli
altri, chi maltratta i più deboli, chi abbandona gli animali, la sofferenza,
la tristezza, la malinconia, la solitudine, la paura, le persone insistenti,
il razzismo, l'invasione della libertà altrui, gli amici che ti voltano le
spalle, i colpi bassi, le lacrime, l'indifferenza...

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sabato, 17 novembre 2007 ♥ 00:14

[ tragedy ]

Sono state rarissime, per non dire inesistenti, le giornate vuote come quella di oggi da quando è iniziata la scuola. Diciamo che è stata come una pausa di riflessione del fidanzamento con me stessa, una pausa improvvisa che ha un po' messo in pausa il crescere continuo ed ininterrotto del casino in cui galleggio.
Ho voglia semplicemente di cambiare... cambiare dentro, fuori, cambiare in tutto...
Non ne posso più di trascinarmi dietro le solite cose che ormai so benissimo di me e del mio carattere schifoso. Quello che devo riuscire a fare è smetterla di pretendere senza dare. In altre parole, smetterla di volere essere trattata come quello che non sono. Da oggi cercherò di impegnarmi per essere quello che ho bisogno di essere per essere trattata come voglio, come ho bisogno che la gente alla quale voglio il bene enorme che voglio mi tratti. Perché è giunto il momento di arrendersi al fatto che non dipende da altri se non da me stessa...



Lascio andare indietro le paure e le preoccupazioni, lascio andare le cose certe e il letto caldo e il camino sempre acceso... Lascio indietro le mie convinzioni giuste o sbagliate che siano... Inizio un nuovo percorso. Un percorso spaventoso perché ignoto, spaventoso perché si presuppone già pieno di solitudine. Eppure.. forse è proprio quello di cui ho bisogno.
Perché devo smetterla di causare del danno agli altri... mi basta quello che sto causando in me da anni.

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martedì, 13 novembre 2007 ♥ 00:23

[ tragedy ]

I kill myself in small amounts
in each relationship it's not
about love.

Just another funeral and
just another girl left in tears.
And now I'm waiting
with the sound turned off
i'm waiting
like a glass balloon
 I'm fading
into the void
and then
I'm gone, I'm gone, I'm gone...
they said that hell's not hot
they said that hell's not hot

I gave my soul to someone else
she must have known that
it was already sold.
it was never about her,
it was about the hurt.
And now I'm waiting
with the sound turned off
i'm waiting

like a glass balloon
 I'm fading
into the void
and then
I'm gone, I'm gone, I'm gone...
they said that hell's not hot
they said that hell's not hot

I kill myself in small amounts
in each relationship it's not
about love.

Just another funeral and
just another girl left in tears.

...waiting
with the sound turned off
I'm waiting

like a glass balloon
  I'm fading
into the void
and then
I'm gone, I'm gone, I'm gone...
they said that hell's not hot
they said that hell's not hot

waiting
waiting
i'm fading

gone, i'm gone, i'm gone

they said that hell's not hot
they said that hell's not hot

they said that hell's not hot - marilyn manson

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domenica, 11 novembre 2007 ♥ 01:05

[ comedy & tragedy ]





Il brevissimo momento in cui sei per pochi attimi sola sotto casa, il freddo ti entra dentro le ossa e alzi per un istante gli occhi al cielo. Eccole, sono lì. Non si vedono spesso... Ma stasera ci sono.
Cammini quei tre passi che muovi con lo sguardo ancora rivolto in sù e ti sembrano tremila, lenti, calmi.
Cammini, lasciandoti alle spalle una serata di solite delusioni e tristezze, frasi fatte e voglia di scomparire... Ma guardandole, così lontane e ferme, così luminose e rassicuranti, è come se vedessi in ognuna di esse un piccolo mondo lontano, un mondo come quello dei libri, di quelli che ti piacciono, tante piccole stanze di un castello nelle quali non sei mai stato... ma nelle quali sai esserci la serenità, la vita, la gioia, la contentezza.
Le stelle sono lì, a ricordarti che basta solo fregarsene di tutto, perché tutto va male, e andare avanti con tranquillità... perché tanto loro sono lì e un giorno forse ci sarai anche tu. Perché tanto le cose che sono in questo mondo sono false, non esistono, non hai bisogno di niente se non del tuo passo al freddo gelido della notte e delle stelle, che ti riscaldano se non fuori almeno dentro, nell'anima.

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domenica, 04 novembre 2007 ♥ 03:15

[ tragedy ]

Probabilmente quello che sto per scrivere è solo un'altra scusa per realizzare un post pur non avendo argomenti. Mi sento lievemente ispirata verso un mini-racconto veloce e non premeditato, che poi racconto non è in quanto mancante di trama. Ma pazienza... Almeno mi tengo la mente occupata, anche se ad occuparla in questo momento ci sono già Rabbia e Delusione... quei due sentimenti che, mischiati, sono micidiali. Soprattutto quando li covi dentro da parecchio e non sono nati da poco.

C'era una volta un ruscello, uno di quelli piccoli ma veloci, che scivolano fra i sassi lucidi come se fossero di seta e non di semplice acqua. Un ruscello puro, limpido, brillante. D'estate il ruscello era al meglio di sè: il sole lo accarezzava tiepido, regalandogli degli splendidi riflessi d'oro, i pesciolini lo attraversavano allegri sbucando ogni tanto dall'acqua con piccoli salti e il suo letto non si allrgava mai troppo, in assenza delle tipiche piogge autunnali o invernali.
Se personificassimo l'immagine di questo ruscello in estate, esso sarebbe un bambino allegro e spensierato, vestito di colori allegri e con una vocetta squillante. Una di quelle creature che ti scuotono l'anima dal di dentro, ti fanno ribollire i sentimenti e ti fanno apprezzare ogni sprizzo d'allegria, ogni attimo della vita.
Insomma riassumendo il concetto in una sola parola, il ruscello sarebbe felice.
L'estate, come ben sappiamo, non è altro che un insieme di tre mesi, tre lunghi brevi mesi che segnano uno l'inizio, un altro la fine di un percorso breve ma intenso, il periodo più vitale ed energico dell'anno, quello in cui la natura dà meglio spettacolo delle sue bellezze... l'oro delle spighe, il calore del sole senza del quale non potremmo vivere, i colori allegri di fragole e ciliegie, le giornate lunghe e luminose.
Tre splendidi mesi, però, destinati a finire. L'estate ha il proprio Autunno, come tutte le altre cose belle.
Esiste un periodo in cui il ruscello è triste. I pesci lo abbandonano, cercando acque più calde... e lui, il povero torrente, non può neanche seguirli... impedito com'è nei movimenti, costretto a seguire il solo corso che la natura gli ha dato. Le piogge lo minacciano tenebrose ad ogni soffio di vento... il vento, quello stesso vento che trascina con forza ramoscelli e foglie sulla superficie delicata delle sue acque.
Non è certo felice un torrente in questo periodo. Gli uccellini cantano gioiosi svolazzandogli attorno, ma non si fermano mai a bere un sorso e non si bagnano, impegnati nella propria corsa contro il tempo. Tempo che il ruscello non vive per nove mesi l'anno... nove lunghi mesi bui e tenebrosi, fitti ed opachi, interminabili anche quando Primavera fa la propria entrata timidamente.
Freddo come il ghiaccio che lo ricopre a Gennaio è il cuore del ruscello anche d'estate, in ricordo del passato triste anche durante la felicità dell'estate, consapevole com'è che essa dura poco... e che forse non è che una vana illusione, una falsa speranza, un'idea della propria mente. Vorrebbe prosciugarsi con le proprie mani, se solo avesse le mani. Non riesce a comprendere, il ruscello, perché deve scorrere testardemente senza meta per l'eternità, perché non ha uno scopo, perché semplicemente non può decidere di fermarsi...
Non è felice mai, neanche per un attimo... nonostante sia quasi ovvio dire che un ruscello d'estate che scorre fresco e limpido sia felice, sereno. E invece è solo in attesa...
Così ansiosamente in attesa di soffrire, tanta è la pesantezza della prospettiva, che non ha tempo di gioire della presenza di lei, dell'estate.
Ed è costretto a soffrire...

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venerdì, 02 novembre 2007 ♥ 05:45

[ tragedy ]

quando tutte le parole
sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio
per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio
o il destino o chissà che
che nessuno te lo spiega
perchè sia successo a te

quando tira un po' di vento
che ci si rialza un po'
e la vita è un po' più forte
del tuo dirle grazie no
quando sembra tutto fermo
la tua ruota girerà
sopra il giorno di dolore che uno ha

quando indietro non si torna,
quando l'hai capito che
che la vita non è giusta
come la vorresti te
quando farsi una ragione
vorrà dire vivere
te l'han detto tutti quanti
che per loro è facile

quando batte un po' di sole dove ci contavi un po'
e la vita è un po' più forte
del tuo dirle ancora no
quando la ferita brucia
la tua pelle si farà
sopra il giorno di dolore che uno ha

quando il cuore senza un pezzo
il suo ritmo prenderà
quando l'aria che fa il giro
i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno
sempre merda resterà
riconoscerai l'odore perchè questa è la realtà

quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai
 che ora è
che la vita è sempre forte
molto più che facile

quando sposti appena il piede
il tuo tempo crescerà
sopra il giorno di dolore che uno ha.

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