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lunedì, 20 ottobre 2008 ♥ 01:52
[ comedy ]
La porta chiusa a chiave, un letto, i cuscini, lo schermo del computer lontano che manda uno spettacolo comico, tu sdraiato accanto a me, nella tua maglietta degli iron maiden e con le calzette bianche, un bicchiere con le mandorle sulla pancia e il tuo braccio attorno al mio collo... in silenzio guardi lo schermo, ogni tanto ti porti una mandorla alla bocca, ogni tanto sorridi di qualche battuta... poi, senza girarti verso di me, mi indichi lo schermo con la mano per dirmi di fare attenzione a quello che sta dicendo il comico in quel momento... e dopo pochi secondi, ridiamo insieme, sereni. Ad essere sincera però, presto poca attenzione al video, distratta dal tuo profumo e dal mio instancabile osservarti... mi piace guardarti e pensare... pensare a quest'estate, quando ci incontravamo ogni giorno, senza darci appuntamento... ognuno per i fatti propri, io prima e tu dopo, quando il primo pomeriggio era ormai morto e iniziava la sera... ti guardo, e saranno le tue maniche corte in pieno ottobre a ricordarmele, ma mi vengono in mente tutte le serate di questa estate... il nostro progressivo avvicinarci... i batticuore di quando non si sapeva dove stava il limite, che si capiva essere però sottile... le sere di agosto dove magicamente restavamo soli, come prima non accadeva mai... finalmente solo io e solo tu, senza litigi e senza gelosie, restavamo soli in mezzo ai nostri respiri, e ci guardavamo a lungo... indecisi forse sul da farsi, oppure solo impegnati ad assaporare quel senso di leggera libertà...
La sera alla villa, rimasti anche quella volta inspiegabilmente soli... seduti sulla panchina in mezzo al buio, quasi abbracciati ma con insicurezza... come due piccoli bambini insicuri, ci parlavamo piano... e il tempo, passando e scorrendo, ci ha portati piano piano a quel bacio che ormai era ovvio, aspettato, assaporato e odorato nell'aria, che galleggiava già da parecchi minuti sopra le nostre teste e ora, caldo e timido, finalmente posato sulle nostre labbra.
La prima sera passata senza di te dopo tanto tempo, il quindici agosto... quella sera in cui tutto mi sapeva di te: le battute degli altri, gli abbracci insicuri sentendomi in tradimento, le risate, la piscina, la torta, tutto...
Il pomeriggio di sole che per me è stato il più buio di tutta l'estate... io in centro a tenervi lontani, tu e lui ai miei lati... La discussione che via via si faceva più accesa e il mio cuore che tremava... ricordo, come se me l'avessero marchiato a fuoco sul cervello, il tuo muovere i piedi agitato e la sua voce che, per non urlare, tremava...
La volta in cui mi hai dato un bacio davanti a tutti, incurante di qualsiasi conseguenza... i litigi successivi, le richieste di spiegazioni, il tapparci le ali... e il mio fregarmene e insieme importarmene, ma allo stesso tempo essere strafottentemente felice...
La tenerezza che mi faceva guardarti negli occhi il pomeriggio in cui mi sei venuto a prendere di corsa dopo avermi raccontato cosa lui diceva di me agli altri.. e che quindi sei venuto a sapere inevitabilmente anche tu... tenerezza perché mi dispiaceva di sentirmi così sporca e inutile di fronte a te, che per me sei sempre stato così tenero e dolce nelle tue magliette nere, nei tuoi bracciali, nel tuo sguardo perso nel vuoto e a volte nella tristezza... La vergogna che ho provato, lì al parco, nel guardarti mentre combattevo per non darla vinta alle lacrime di amarezza...
Il quattro settembre a casa mia, insolitamente vuota come non mai... io e te sul mio divano, insieme, a scoprire quanto non avevamo bisogno di nient'altro per stare bene... il ventilatore, i dubbi e le risate e poi... e poi, alle sei e venti circa, in piedi di fronte alla libreria con il cofanetto dei Queen, i miei occhi dentro i tuoi occhi, le tue pupille riflesse sulle mie, abbiamo iniziato la nostra strada insieme...
Cambio veloce di abitudini, il tuo motorino sotto casa mia ogni giorno ad aspettarmi, il breve tragitto verso il nostro vecchio posto di ritrovo e la sorpresa dei nostri amici a sapere che da quel momento io e te stiamo assieme, le serate tranquille come da molto e niente più...
Il lento riassestamento della tranquillità nel nostro gruppo, l'allontanarci pian piano dal solito luogo di ritrovo, l'iniziare a passare sempre più tempo con te, a casa tua oppure ovunque...
Il giorno in cui entrambi mezzi malati non abbiamo comunque rinunciato a passare un po' di tempo assieme... e mentre decidevamo dove andare, metti una mano dentro la tasca della mia felpa e ci trovi, senza che io avessi ancora trovato la forza di dartela, la lettera che ti avevo scritto la mattina....
Il quattro ottobre, sabato... il regalo comprato in fretta sia perché sapevo già cosa prenderti, sia perché dopo poco mi sarei vista con te... io nei pantaloni blu elettrico seduta sul gradino dietro il municipio a scrivere sul biglietto... E poi a casa tua, sul letto, ti abbraccio e ti do il tuo regalo... e con mia sorpresa tu mi dai il tuo... Il tempo che sembrava stesse passando come tutte le altre sere, e invece poi... come un muto e tacito accordo, di colpo abbiamo interrotto la monotonia apparente del momento, piano piano e senza parlare, abbiamo entrambi preso il volo verso quel qualcosa che tanto si distaccava da quando, a giugno, stavamo seduti vicini sulla stessa panchina a ridere di qualche battuta scema... teneramente, con amore, ognuno di noi due ha passato all'altro quanto aveva da dargli....
Le mattine a scuola senza di te, le prime gelosie da parte di entrambi, la mattina in cui sei venuto a prendermi verso le nove e siamo stati assieme, sdraiati sulla panchina a leggere il mio diario di scuola... poi il caffè da tua sorella, le risate e le foto, la tranquillità...
Tutto questo fino ad arrivare a stasera, a questo momento di intenso piacere in cui sono sdraiata qui, accanto a te, l'odore delle mandorle e il calore dei tuoi piedi sui miei... senza riuscire a fermarmi ti accarezzo le braccia e la pancia, teneramente, pensando a quante volte quest'estate sfioravo la tua pelle per sbaglio e sentivo la stessa morbidezza che adesso, che sei mio, posso assaporare ogni volta che voglio... la tua pelle come cioccolato, il tuo profumo e la tua risata dolce... e vorrei stare per ore così, ferma ad osservarti... e pensare a quanto è stato bello arrivare fino a qua...
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