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Me
there's nothing wrong with me, this is how i'm supposed to be in a land of make believe that don't believe in me.
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Love
La musica, la vita, gli amici (veri), i film, l'estate, i libri, l'alba, il sole, la libertà, il rispetto reciproco, le persone dalla mentalità aperta, il nero e l'arancione, gli animali, il natale, i regali, le dimostrazioni d'affetto, le comitive d'amici, i centri commerciali, lo zucchero filato, le feste, le stelle, il silenzio, la serenità, il volersi bene...
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Hate
La superficialità, la falsità, l'ipocrisia, chi si crede migliore degli altri, chi maltratta i più deboli, chi abbandona gli animali, la sofferenza, la tristezza, la malinconia, la solitudine, la paura, le persone insistenti, il razzismo, l'invasione della libertà altrui, gli amici che ti voltano le spalle, i colpi bassi, le lacrime, l'indifferenza...
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domenica, 04 gennaio 2009 ♥ 02:55
Qualche tempo fa pensavo che andarmene di casa a 18, 19 anni, insomma il prima possibile, fosse il sogno della mia vita... Adesso che di anni ne ho 17 e 3 mesi, ho capito che non è un sogno, è una necessità. Non è più soltanto il voler scappare dall'inferno di questa casa, dagli orari e dalle regole, dalla mancanza di privacy, da loro insomma. E' proprio che ho capito che QUESTI sono gli anni migliori della mia vita, e non nel senso che sono giovane e quindi ora mi diverto e poi da adulta mi romperò solo le palle, ma nel senso che questi sono gli anni che forgiano la mia esistenza... e io ne ho già sprecati fin troppi a vivere come non vorrei. Io ho la mia personalità, ho le mie scelte e i miei gusti, i miei bisogni e i miei voleri. Ho già sbagliato un quarto delle cose che posso sbagliare nella mia vita scegliendo di frequentare il liceo, e non mi sono limitata a decidere di frequentare un liceo, ho scelto anche il classico. Il meglio del peggio, insomma, soprattutto quando a frequentarlo è una persona che tutto vuole fare nella vita tranne tradurre o insegnare greco, riflettere sulle cazzate della filosofia, stritolarmi il cervello a calcolare il PH di una qualche sostanza o conoscere il latino, che con tutto il rispetto per il suo fascino e per la bellezza di questa lingua e per le opere degli autori latini che avranno pure le loro otto paia di coglioni ma che cosa me ne faccio di saperle in un ambito scolastico?
Se io potessi davvero davvero davvero decidere da sola quello che voglio fare, avrei riparato già da due anni lo sbaglio scolastico e ora probabilmente starei frequentando una scuola che mi piace e appassiona davvero e avrei risultati molto migliori che i 5 e i debiti formativi che sto collezionando al liceo classico, avrei la possibilità di gestire il mio tempo come meglio credo, lavorerei, soprattutto lavorerei, avrei il piacere di guadagnare con il mio sudore i soldi che circolano nel mio portafoglio, non dipenderei da nessuno e avrei la mia casa, sistemata come meglio credo, avrei la mia stanza, avrei il mio cazzo di letto, i miei spazi. Avrei la facoltà di alzarmi la mattina e dire questo quadro qui mi ha rotto i coglioni e buttarlo. Ma non sono solo queste cazzate che mi mancano... queste in fin dei conti sarebbero solo il sale in più. Lo so benissimo che per campare da soli e tirar su una casa ci vuole responsabilità, soldi e sudore. Ma che cosa sto imparando adesso? A tirar avanti ogni anno scolastico arrivando al limite della bocciatura e salvarsi all'ultimo senza sapere un rigo di quello che ho ripetuto dopo manco una settimana, ad avere sempre il piatto pieno e il frigorifero riempito, a non sentire neanche l'odore delle bollette che arrivano, ad usare una connessione internet e non immaginare neanche quanto costi, ad utilizzare decine di elettrodomestici al minuto senza pensare a quanto mi costerà a fine mese? Io voglio mandare a fanculo la mia scuola e l'ipocrisia, la falsità, la frustrazione di chi ci lavora, le regole al limite dell'assurdo, l'ascoltare ogni giorno cazzate sciorinate da gente più ignorante di me come se ti stesse rivelando il segreto della vita eterna, voglio davvero inserirmi con entrambi i piedi in questa società che fa schifo, mi piacerebbe partecipare per controrisposta al circolo vizioso dominato dai soldi in cui non importa come sei ma quanti soldi hai e cercare di vivere al meglio la mia vita partendo dal principio primo dell'indipendenza. Restare qui, frequentare l'università e laurearmi e poi andarmene di casa che sto per compiere trent'anni? MA CHE CAZZO SCHERZIAMO?????????????????????????????????? La mia vita è ora! Se anche ci fosse la remota voglia dentro di me di frequentare l'università, che senso avrebbe farlo a casa dei genitori? Voglio frequentarla? Me la pago io. Ma intanto vivo.
So perfettamente che andarmene a 18 anni nella mia situazione sarà impossibile o comunque difficilissimo. Riuscirei in un'estate a guadagnare abbastanza soldi da affitare poi una stanza, un buco, un garage, un cazzo di posto qualsiasi dove poter abitare da sola? E riuscire ad avere abbastanza soldi a ogni fine di mese per mangiare, mantenermi l'ultimo anno di liceo (libri, tasse d'iscrizione e varie), pagare l'affitto e le bollette? Mi sembra difficile... eppure io la voglia ce l'ho. Ho aperto il mio portafoglio stasera e ci ho trovato 45 euro. La tentazione di metterli da parte per iniziare a metter su un gruzzoletto sostanzioso che mi possa aiutare quando potrò finalmente lavorare è tanta... Ma chi me la da la sicurezza che basterà?
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