image

Me

Image

there's nothing wrong with me, this is how i'm supposed to be in a land of make believe that don't believe in me.

Love

Image

La musica, la vita, gli amici (veri), i film, l'estate, i libri, l'alba, il sole, la libertà, il rispetto reciproco, le persone dalla mentalità aperta, il nero e l'arancione, gli animali, il natale, i regali, le dimostrazioni d'affetto, le comitive d'amici, i centri commerciali, lo zucchero filato, le feste, le stelle, il silenzio, la serenità, il volersi bene...

Hate

Image

La superficialità, la falsità, l'ipocrisia, chi si crede migliore degli
altri, chi maltratta i più deboli, chi abbandona gli animali, la sofferenza,
la tristezza, la malinconia, la solitudine, la paura, le persone insistenti,
il razzismo, l'invasione della libertà altrui, gli amici che ti voltano le
spalle, i colpi bassi, le lacrime, l'indifferenza...

Visite

*loading*

Commenti recenti

Archivio

oggi
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006

Last.fm



La mia radio




Categorie

comedy
comedy & tragedy
tragedy

Credits

Template:
Shizuru117 con migliorie di Gabriele

Visite

Visitato *loading* volte

mercoledì, 10 giugno 2009 ♥ 15:53

Image

Vomitato da HitAM

comedy | I vostri commenti

◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊ 

sabato, 06 giugno 2009 ♥ 15:47

[ comedy ]


I’ll get him hot, show him what Ive got



 Oh, oh, oh, ohhhh, ohh-oh-e-ohh-oh-oh

 
Ill get him hot, show him what Ive got

 
Can't read my

 Can't read my

 No he can't read my poker face



 
P-p-p-poker face, p-p-poker face









Se si potesse fare sempre di testa propria, se si potesse eliminare tutto ciò che non va, se si potesse sentirsi sempre perfetti per come si è, in qualunque maniera si è, non ci sarebbe nulla per cui soffrire, nulla per cui incazzarsi...Si potrebbe quasi pensare che allora non ci sarebbe gusto... ma chissà? chi può dirlo? Intanto, parlando parlando, è arrivata già l'estate... E io di perfetto non vedo ancora nulla... voi?

Image

Vomitato da HitAM

comedy | I vostri commenti

◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊ 

giovedì, 04 giugno 2009 ♥ 04:28


[ comedy ]




I primi profumi della notte e del sole dell'alba si fondono assieme per essere spettatori dell'ultimo ballo della stagione...

Image

Vomitato da HitAM

comedy | I vostri commenti

◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊ 

sabato, 27 dicembre 2008 ♥ 15:46





Forse il mondo é una ferita

e qualcuno la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano -

e nemmeno é amore, questo é stupefacente,

ma é mani, e pelle, labbra, stupore, sesso, sapore -

tristezza, forse - perfino tristezza - desiderio -

quando lo racconteranno non diranno la parola amore

- mille parole diranno, taceranno amore - tace tutto, intorno...





Alessandro Baricco, Oceano Mare

Image

Vomitato da HitAM

comedy | I vostri commenti

◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊ 

lunedì, 20 ottobre 2008 ♥ 01:52

[ comedy ]







La porta chiusa a chiave, un letto, i cuscini, lo schermo del computer lontano che manda uno spettacolo comico, tu sdraiato accanto a me, nella tua maglietta degli iron maiden e con le calzette bianche, un bicchiere con le mandorle sulla pancia e il tuo braccio attorno al mio collo... in silenzio guardi lo schermo, ogni tanto ti porti una mandorla alla bocca, ogni tanto sorridi di qualche battuta... poi, senza girarti verso di me, mi indichi lo schermo con la mano per dirmi di fare attenzione a quello che sta dicendo il comico in quel momento... e dopo pochi secondi, ridiamo insieme, sereni. Ad essere sincera però, presto poca attenzione al video, distratta dal tuo profumo e dal mio instancabile osservarti... mi piace guardarti e pensare... pensare a quest'estate, quando ci incontravamo ogni giorno, senza darci appuntamento... ognuno per i fatti propri, io prima e tu dopo, quando il primo pomeriggio era ormai morto e iniziava la sera... ti guardo, e saranno le tue maniche corte in pieno ottobre a ricordarmele, ma mi vengono in mente tutte le serate di questa estate... il nostro progressivo avvicinarci... i batticuore di quando non si sapeva dove stava il limite, che si capiva essere però sottile... le sere di agosto dove magicamente restavamo soli, come prima non accadeva mai... finalmente solo io e solo tu, senza litigi e senza gelosie, restavamo soli in mezzo ai nostri respiri, e ci guardavamo a lungo... indecisi forse sul da farsi, oppure solo impegnati ad assaporare quel senso di leggera libertà...



La sera alla villa, rimasti anche quella volta inspiegabilmente soli... seduti sulla panchina in mezzo al buio, quasi abbracciati ma con insicurezza... come due piccoli bambini insicuri, ci parlavamo piano... e il tempo, passando e scorrendo, ci ha portati piano piano a quel bacio che ormai era ovvio, aspettato, assaporato e odorato nell'aria, che galleggiava già da parecchi minuti sopra le nostre teste e ora, caldo e timido, finalmente posato sulle nostre labbra.



La prima sera passata senza di te dopo tanto tempo, il quindici agosto... quella sera in cui tutto mi sapeva di te: le battute degli altri, gli abbracci insicuri sentendomi in tradimento, le risate, la piscina, la torta, tutto...



Il pomeriggio di sole che per me è stato il più buio di tutta l'estate... io in centro a tenervi lontani, tu e lui ai miei lati... La discussione che via via si faceva più accesa e il mio cuore che tremava... ricordo, come se me l'avessero marchiato a fuoco sul cervello, il tuo muovere i piedi agitato e la sua voce che, per non urlare, tremava...



La volta in cui mi hai dato un bacio davanti a tutti, incurante di qualsiasi conseguenza... i litigi successivi, le richieste di spiegazioni, il tapparci le ali... e il mio fregarmene e insieme importarmene, ma allo stesso tempo essere strafottentemente felice...



La tenerezza che mi faceva guardarti negli occhi il pomeriggio in cui mi sei venuto a prendere di corsa dopo avermi raccontato cosa lui diceva di me agli altri.. e che quindi sei venuto a sapere inevitabilmente anche tu... tenerezza perché mi dispiaceva di sentirmi così sporca e inutile di fronte a te, che per me sei sempre stato così tenero e dolce nelle tue magliette nere, nei tuoi bracciali, nel tuo sguardo perso nel vuoto e a volte nella tristezza... La vergogna che ho provato, lì al parco, nel guardarti mentre combattevo per non darla vinta alle lacrime di amarezza...



Il quattro settembre a casa mia, insolitamente vuota come non mai... io e te sul mio divano, insieme, a scoprire quanto non avevamo bisogno di nient'altro per stare bene... il ventilatore, i dubbi e le risate e poi... e poi, alle sei e venti circa, in piedi di fronte alla libreria con il cofanetto dei Queen, i miei occhi dentro i tuoi occhi, le tue pupille riflesse sulle mie, abbiamo iniziato la nostra strada insieme...



Cambio veloce di abitudini, il tuo motorino sotto casa mia ogni giorno ad aspettarmi, il breve tragitto verso il nostro vecchio posto di ritrovo e la sorpresa dei nostri amici a sapere che da quel momento io e te stiamo assieme, le serate tranquille come da molto e niente più...



Il lento riassestamento della tranquillità nel nostro gruppo, l'allontanarci pian piano dal solito luogo di ritrovo, l'iniziare a passare sempre più tempo con te, a casa tua oppure ovunque...



Il giorno in cui entrambi mezzi malati non abbiamo comunque rinunciato a passare un po' di tempo assieme... e mentre decidevamo dove andare, metti una mano dentro la tasca della mia felpa e ci trovi, senza che io avessi ancora trovato la forza di dartela, la lettera che ti avevo scritto la mattina....



Il quattro ottobre, sabato... il regalo comprato in fretta sia perché sapevo già cosa prenderti, sia perché dopo poco mi sarei vista con te... io nei pantaloni blu elettrico seduta sul gradino dietro il municipio a scrivere sul biglietto... E poi a casa tua, sul letto, ti abbraccio e ti do il tuo regalo... e con mia sorpresa tu mi dai il tuo... Il tempo che sembrava stesse passando come tutte le altre sere, e invece poi... come un muto e tacito accordo, di colpo abbiamo interrotto la monotonia apparente del momento, piano piano e senza parlare, abbiamo entrambi preso il volo verso quel qualcosa che tanto si distaccava da quando, a giugno, stavamo seduti vicini sulla stessa panchina a ridere di qualche battuta scema... teneramente, con amore, ognuno di noi due ha passato all'altro quanto aveva da dargli....



Le mattine a scuola senza di te, le prime gelosie da parte di entrambi, la mattina in cui sei venuto a prendermi verso le nove e siamo stati assieme, sdraiati sulla panchina a leggere il mio diario di scuola... poi il caffè da tua sorella, le risate e le foto, la tranquillità...



Tutto questo fino ad arrivare a stasera, a questo momento di intenso piacere in cui sono sdraiata qui, accanto a te, l'odore delle mandorle e il calore dei tuoi piedi sui miei... senza riuscire a fermarmi ti accarezzo le braccia e la pancia, teneramente, pensando a quante volte quest'estate sfioravo la tua pelle per sbaglio e sentivo la stessa morbidezza che adesso, che sei mio, posso assaporare ogni volta che voglio... la tua pelle come cioccolato, il tuo profumo e la tua risata dolce... e vorrei stare per ore così, ferma ad osservarti... e pensare a quanto è stato bello arrivare fino a qua...



Image

Vomitato da HitAM

comedy | I vostri commenti (3)

◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊ 

domenica, 14 settembre 2008 ♥ 06:32

[ comedy ]



Che cos'è la felicità?

Ho imparato nel tempo, che felicità fa più volentieri rima con serenità, piuttosto che con euforia...

L'euforia è quando succede qualcosa di bello e non stai più nella pelle per l'emozione, vorresti saltare, gridare, dire a tutti quanto sei felice... e continui così finché non esaurisci la dose di scosse elettriche, e ti scordi pian piano di quello che stavi provando..

La serenità, invece, non appartiene ad un momento... è come una macchia d'olio, si allarga e si espande sempre più, e prende posto nella tua vita, lasciandoti sempre quel senso di "va tutto bene", e puoi davvero dire di essere felice.



Per quanto tempo ho sofferto nella mia vita? Direi tanto, forse troppo... Ho passato momenti, come tutti forse, in cui un po' l'apatia, un po' la disperazione, mi facevano credere che l'unica soluzione fosse rinunciarci... Non voler più davvero essere felice, limitandosi ad osservare da lontano i miei giorni che scorrevano senza che riuscissi o provassi mai ad afferrarli... Ci sono stati momenti in cui ho creduto che non avrei mai più provato la felicità che mi ero lasciata dietro quando l'infanzia è diventata in fretta adolescenza e quindi tristezza, senso di inadeguatezza, insoddisfazione, depressione. Momenti in cui mettere piede fuori di casa non era che una forzatura... E non mi sentivo affatto a mio agio, in mezzo a tutte quelle persone che di me non sapevano niente e che vivevano la propria vita da protagonisti e non da squallide comparse, come me.



Io non credo, non pratico nessuna specifica religione, non ho fede. E niente di tutto questo ha quindi mai giovato a farmi forza, benché io abbia la testimonianza diretta di persone che conosco del fatto che la fede, in qualsiasi religione, ti dia una forza ed un coraggio invidiabili... Io purtroppo non riesco e non sono mai riuscita, nella mia vita, ad affidarmi ad un qualcosa che inevitabilmente non c'è, o almeno non così come lo si descrive, e quindi non ho mai provato quella gioia cieca e fiduciosa di chi non chiede perché e percome, ma semplicemente crede. Le uniche cose che mi hanno aiutata, in quei periodi bui, sono state le persone che non mi hanno mai abbandonata nonostante di interessante non avessi più niente, la musica, la mia casa e le mie abitudini.



Oggi, 17enne e a bilancio di fine estate, io sento di poter dire di sentirmi finalmente forte. Non sono perfetta, ho fatto i miei sbagli anche negli ultimi mesi, il passato mi tormenta e perseguita ancora, anche fra le persone nuove che ho attorno, ho i miei soliti difetti e le mie crisi di crollo dell'autostima (se ne ho un po' anch'io, da qualche parte), ma mi sento forte... mi sento cresciuta, mi sento serena.



Vorrei riuscire a prendere quello che di meglio la mia vita mi sta offrendo in questo periodo, e me ne sta offrendo di cose buone... Ogni giorno è un dono, in queste settimane... Ogni persona non smette mai di scoprirsi e scoprirmi, di sorprendermi ed essere sorpresa... ed è questo quello che adoro, poiché non sono mai stata amante della monotonia caratteriale e "sociale", in fondo.



Chiunque l'abbia fatto per me, mi ha messo di fronte agli occhi un albero carico di succosi grappoli d'uva, e io pur avendolo vicino forse continuo ad essere un po' troppo cieca... e non per paura di avvelenarmi, ma perché disabituata dal passato. Certe volte, come adesso, mi piacerebbe aver fede... per pregare chi ci sta sopra, se davvero c'è, di darmi il suo aiuto nel riuscire a raccogliere davvero quello che la vita mi sta dando...





Ci han concesso solo una vita,

soddisfatti o no qua non rimborsano mai...

E calendari a chiederci se

stiamo prendendo abbastanza....

Abbastanza?

Se per ogni sbaglio avessi mille lire

che vecchiaia che passerei...

Strade troppo strette e diritte

per chi vuol cambiar rotta

oppure sdraiarsi un po'...

che andare va bene però

a volte serve un motivo...

Certi giorni ci chiediamo: è tutto qui?

e la risposta è sempre sì....





Non è tempo per noi - Ligabue

Image

Vomitato da HitAM

comedy | I vostri commenti (1)

◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊ 

lunedì, 25 agosto 2008 ♥ 15:01

[ comedy ]



Quando senti che nella tua vita manca qualcosa... e lo senti da sempre... e provi in tutti modi a riempire questo vuoto, sia con cose buone che con cose cattive e controproducenti, e dopo tutto questo continui ancora a sentirti vuoto... quando cerchi di fare il punto della situazione per trovare sempre a disposizione amici, famiglia o quello che ne rimane, parenti, "amore" o per così dire, musica, impegno scolastico, interessi salutari... e poi non soddisfatto ripieghi su quello su cui non dovresti ripiegare... brutti pensieri, vendetta, fumo, alchol, dolore fisico, vittimismo, egocentrismo, litigi, ricerca d'affetto in chiunque, "amore" o per così dire, strafottenza... e non riesci ancora a trovare quello che ti manca davvero, nè sulla buona nè sulla cattiva strada...

Quando non sai dove sbattere la testa... e capisci, dopo un breve pensiero anche su questo, che neanche Dio... perchè esiste, dentro ognuno di noi... può darti una mano. Neanche la sua tanto decantata mano misericordiosa è così grande da accogliere te con tutti i tuoi problemi e le tue crisi, la tua psicopatia, le tue sere in cui vorresti solo scomparire, le tue parolacce e le cose brutte dette per rabbia, il tuo dolore che è tale fin da quando da piccolo ti chiudevi in un angolo della casa a giocare da solo ore e ore, senza che nessuno venisse mai a prenderti se non per posarti sul letto e buona notte, tutte le volte in cui crescendo avresti avuto bisogno di una madre con cui parlare, di una sorella che non ti trattasse come un giocattolo che quando hai finito di giocarci lo riponi nel cassetto, di una stanzetta nella quale dormire finalmente da sola e crescere senza la paura del buio, di un pupazzo da stringere quando sei da solo senza che nessuno ti dicesse NON COSì CHE SOFFOCHI, di un animaletto da compagnia che non morisse puntualmente lasciandoti nel vuoto più totale della tua disperazione, di una nonna dalla quale si potesse dormire senza paranoie, di una vacanza a mare senza estranei, di non dover semplicemente "stare zitta", di non aver bisogno sempre e cmq di qualcuno che se ne freghi costantemente di te, perché tanto non è mai stato così quando crescevi, quindi perché rompere adesso?... Neanche la famosa "misericordiosa mano di Dio" può tanto, insomma.

E allora dove andare a sbattere la testa? Se giorno per giorno non fa che andare peggio.. se hai paura di affezionarti a chiunque perché temi di star pretendendo troppo, di star fraintendendo... se ti devi sentir giudicare da chi di te non ha mai saputo niente, se devi rinunciare agli amici e alla tua serenità...

Forse l'unica cosa che rimane è te stesso... e allora cerca di trattarti bene, finché ci sei e il centro di tutto sei sempre e cmq tu...

Image

Vomitato da HitAM

comedy | I vostri commenti

◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊ 

domenica, 15 giugno 2008 ♥ 17:06

Marilyn Manson - Posthuman



She's got eyes like Zapruder

And a mouth like heroin

She wants me to be

Perfect like Kennedy

This isn't god, this isn't god

God is just a statistic,

God is just a statistic



Say,

S
how me the dead stars,

All of them sing

T
his is a orion

Religious and clean

God is a number you cannot count to

Y
ou are posthuman and hardwired



She's pilgrim and pagan

S
oftworn and so-cial In all of her dreams

S
he's a saint like Jackie-O

This isn't god, this isn't god

God is just a statistic,

G
od is just a statistic



Say,

s
how me the dead stars,

A
ll of them sing

T
his is a orion Religious and clean



(Coma White):

All that glitters is cold, all that glitters is cold

Image

Vomitato da HitAM

comedy | I vostri commenti

◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊ 

martedì, 10 giugno 2008 ♥ 01:52

[ comedy ]







E' finita la scuola... sono finite le mattine fredde di febbraio con i giubbotti e la pioggia.. sono finite le seconde ore perché la sveglia non ha suonato, sono finiti i pomeriggi di studio in mezzo a stanchezza e amici... sono finiti i malesseri quando qualcosa non va bene.. sono finiti i compiti in classe, le valutazioni, gli impreparati.. sono finiti i calcoli di fine anno, sono finite le nottate sui libri.. sono finiti i giorni in cui dovresti studiare e dormi, sono finite le giornate interminabili quando c'è la sesta ora, sono finite le ricreazioni, sono finiti i lunghissimi giorni di maggio con il caldo e lo zaino sulle spalle, è finito il vedere ogni giorno le stesse facce per le scale, sono finiti i "speriamo" e sono finiti i "se solo avessi studiato"... sono finite le interrogazioni dell'ultimo minuto, sono finiti i dubbi, sono finite le ore sui banchi col mal di pancia, sono finite le mattine in cui la notte prima non hai dormito per studiare e sembri uno zombie, è finito entrare la mattina in classe e salutare tutti, constatare come stanno gli altri, che facce hanno, come sembrano stamattina... è finito il cercare di copiare o il passarsi i compiti per cellulare, sono finiti i litigi a fine compito, è finito l'abbracciarsi quando qualcosa va bene... sono finite le ore di religione passate in giro per la scuola, sono finiti gli attimi di paura per qualcosa di sbagliato, per un compito andato male... sono finite le ore di matematica a prendere appunti sul quaderno e cercare di non parlare, sono finiti i 9 mesi... che quest'anno sono sembrati davvero troppo corti.



non sento ancora l'estate... non la sento affatto. forse dopo i risultati (giorno 11), la sentirò di più. sarò assurda, pazza e idiota... ma un po' mi manca la scuola. ed è finita solo da 3 giorni.

Image

Vomitato da HitAM

comedy | I vostri commenti (1)

◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊ 

lunedì, 14 aprile 2008 ♥ 02:38

[ comedy ]



scritto ascoltando "All the same" dei Sick Puppies, al mio amico su msn mentre lui è su "inattivo" e dorme:



Dorme.. ignaro di ogni emozione esterna ed interna... ignaro rispetto a quello che nel mondo accade,

dei fiori che sbocciano, delle farfalle che volano... delle parti del mondo in cui la luce la fa da padrona, adesso che qui freddo e buio regnano..

dorme senza sapere e senza vedere.. isolandosi dalla realtà crudele di questo mondo in cui spesso niente è come lo vuoi

dove il brillare di un qualcosa di lontano non sempre è una stella... e dove le emozioni più grandi sono quelle che non puoi afferrare.. che non sai descrivere e che non riesci a controllare...

e dove la libertà assoluta da impegni, problemi, estranei ed impedimenti riesce a farti assaporae davvero ogni cosa che ti si offre

ogni cosa che hai deciso di non prendere in considerazione..

e dormi pensando forse a quante volte rinunciamo a vivere la vita come un grande, emozionante film... rifacendoci spesso a cose inutili e materiali

a convenzioni che ci castrano.. che ci limitano e che non ci permettono di essere quello che vogliamo, quello che DAVVERO siamo..

poiché il solo fatto che ci troviamo rinchiusi dentro un corpo rappresenta un vincolo..

nella società, ma è così da sempre, dove ci si esprime attraverso di esso... dove per essere qualcuno e provare qualcosa non conta quello che hai dentro... ma quanto sono belli i tuoi lineamenti, quanto c'è qualcosa di accettabile nel tuo volto o nelle tue membra

e poi la vita, bastarda, ci mette sempre di fronte a condizioni in cui neanche la bellezza riesce a parlare..

condizioni che spesso e volentieri sono forti contrasti... fra felicità e rabbia, fra depressione e morte... fra lucidità e il buio di una stanza vuota

e io scrivo e sono qui e sono sola e sono pazza

e non sono triste

e sono normale... e penso

penso semplicemente a quanto sia strano tutto questo.. a quanto non riesco a capire a cosa serviamo tutti quanti.. se è giusto quello che stiamo facendo... se la sincerità premia o se la sincerità uccide..

sono sincera? non mi basta quello che sto prendendo.. non mi basta niente di quello che chiunque chiamerebbe felicità

perché sono felice, e non si può negare.. sono felice anche quando piango o sono triste

e sono felice quando voglio morire

perché il solo fatto che io possa farlo.. significa che ci sono

e che il domani, forse, potrà essere diverso..

non importa quanto siamo alti, quanto siamo grandi, quanto siamo imponenti fisicamente...

siamo tutti fragili e senza destinazione... vaghiamo tutti per questo mondo e siamo soli..

siamo soli anche quando siamo in mezzo alla gente...

poiché ognuno di noi è un'anima a sè... e forse capirsi veramente è impossibile... forse nessuno può dire veramente cosa qualcuno è, se non la persona stessa...

la mia solitudine, quella che abbiamo tutti, si affievolisce solo quando sento

di essere protetta... in un modo o nell'altro, di essere al sicuro

di non star camminando verso l'infinito senza il braccio dei sentimenti che confortano come l'amicizia.. l'affetto.. la fiducia

e, secondo me, il bisogno stesso di essere voluti bene e amati è intrinseco in ognuno di noi... fin dalla nascita...

perché se smettessimo tutti di farlo, forse moriremo

poiché non avremmo più nessuna utilità.. poiché i nostri piedi sarebbero slegati dalle caviglie, senza riuscire a muoversi..

la mia paura più grande è e sarà sempre dunque, quella di rimanere sola.. di non poter contare sul mondo.. sulle persone della mia vita

di star sbagliando vita, di non essere una persona normale o buona.. di non essere utile

ma di essermi trovata qui per caso...

ma non ci credo ai casi...

credo che se Dio, perché forse esiste..

credo che se egli o chi per lui ha permesso che io mi trovassi qui fra di voi

che fossi tua amica e che passassi così tante giornate e tante cose

che sia passata dalle braccia di tante persone che mi hanno voluto bene fino ad arrivare a voi

un motivo c'è..

ed il motivo è che l'unico dono che chi sta sopra di noi ci ha fatto è l'affetto..

siamo come tanti piccoli pulcini bagnati appena usciti dal guscio... e riusciamo ad andare avanti solo perché non siamo soli...

il mondo è grande, strano, affascinante, mette paura, è incomprensibile

ci sono milioni e miliardi di sfumature in ogni nostro piccolo gesto.. in ogni stella lassù, in ogni lacrima che scende sul nostro volto..

forse sono troppo sensibile o fragile o forse sono semplicemente emotiva e questo è un male

poiché mi ritrovo a piangere

ma non di tristezza

piango perché sono felice di essere quello che sono

e perché inizio a sentirmi un po' ridicola

e ora dalle lacrime passo in un secondo allo ridere di me

e del fatto stesso che io sia qui a parlare di cazzate quando domani

domani ci sarà di nuovo la scuola

saremo di nuovo a combattere per un debito del cazzo o per un posto a sedere nelle poltrone degli adulti

per un posto nel mondo del lavoro o non so dove altro...

e vedo la nostra foto che abbiamo come sfondo e sorrido

perché sembra la dimostrazione

di quello che ho appena detto.. del fatto che basta volersi bene

e non c'è niente che può scalfire

lo stare bene anche se momentaneo

quando in un gruppo di persone c'è affetto e sincerità...

e dormi, o forse no, non lo so e non ha neanche importanza

ma spero che tu lo stia facendo

perché mentre lo fai non ti accorgi del tempo che passa

e io invece vedo quello che tu non puoi vedere.. .del grande buco nero nella relatà che stai creando sognando o forse solo dormendo

buco nero che non ha nessuna importanza...

ma che ha l'atmosfera di tutte le notti.. silenziosa, buia, lontana anche se ad un passo da te, da me, da tutti

...sono impazzita...

adesso che l'ho scritto vorrei che tu non leggessi perché mi prenderesti per pazza

e perché leggerai quando questo momento di infinità sarà già trascorso, molto e sepolto

e lo leggerai in una di quelle situazioni di contrasto che la vita, bastarda, come ho già detto prima ci offre

e allora niente di quello che sto scrivendo avrà senso e mi vergogno già adesso per allora

ma non importa.. importa solo il fatto che abbiamo tanto da vivere, tutti noi che siamo vivi

e spero che davvero riuscirò a vivere come si dovrebbe.. .senza condizionamenti, senza ipocrisie...

tvb



errori di punteggiatura e non perché ho tolto i vari "martina scrive" senza aggiungere punti e/o virgole.

Image

Vomitato da HitAM

comedy | I vostri commenti (2)

◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊